mercoledì 12 ottobre 2011

METTERSI DAPPARTE

Ma quando ci metteremo in disparte? Vecchi, si siamo vecchi, noi delle generazioni passate, sono vecchi quelli che ci danno ascolto e seguono i nosti- consigli- vecchi.
Ci siamo presi tutto, anche da morti ci appropiamo dei nomi delle piazze e delle strade. -Meglio un vecchio in un canto che un giovane nel campo- si diceva un tempo.
Altro che canto: abbiamo preso tutto alle giovani generazioni,soprattutto la libertà di decidere costringendoli a fare solo proteste a volte fuori delle righe.
Potrei durare a lungo ma mi fermo quì.
Oggi, quell'omino impomatato vuole ancora governare nel nome di che cosa? Dei nostri successi? quali? in una generazione ci siamo giocato per il cosiddetto progresso l'ambiente, abbiamo depredato il mondo, e mi ci metto anchio che per tutta la vita ho fatto il progressista. SI! Di colpe ne abbiamo tante chi li ha fatti e chi non li ha potuti fare.
E' ora che smettiamo di fare i controllori del futuro. Basta! sia come l'omino impomatato,perchè anche quelli che lo contrastano sono della nostra generazione vecchia! , basta anche con- se non ci fossi io, viviamo la vita come l'età vuole, lasciamo a menti giovani di decidere il loro futuro, perchè del nostro ce ne siamo occupati anche troppo.

3 commenti:

Ambra ha detto...

Come non darti ragione? Purtroppo la vita si è enormemente allungata e i vecchi strenuamente attaccati alla poltrona sempre più numerosi.

Ernest ha detto...

si ma ci sono "vecchi" e "vecchi" purtroppo quelli giusti stanno fuori dalle stanze del potere.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Il futuro dei nostri giovani, è stato depredato dai banchieri, dal mondo dell' alta finanza, dagli operatori delle Borse, insomma da tutti coloro che non fanno un cavolo, e ci spolpano con l' aiuto dei politiconi alla Berlusconi, ma anche alla Bersani, per non essere sempre di parte...