mercoledì 5 ottobre 2011

IL VASO IN TESTA

Ho mamma!, disse il ragazzotto 16 enne che era tornata dal mercato di Fucecchio, ho che m'hai comperato? e si mise a cercare nella capiente borsa. Ho quarda! un vaso da notte, bello lucido smaltato, che cappello sarebbe! e rigirandoselo sulla testa le calzo proprio a pennello. Sembra un' elmetto!, disse alla mamma. Dai levatelo, un fà il buffone!
Ma quando il ragazzo tento di toglierlo il vaso da notte- cantero in toscano- non uscì più. Le provarono di tutte, ma non volle uscire. Dovettero padre e figlio percorrere i quattro km per andare a Fucecchio dal fabbro. Pancino, un fabbro burlone, quando li vide prima di mettersi all'opera disse: un attimo: arrivo a Siena, smonto una nave e ti tolgo il - cappello- e si mise a ridere a crepapelle. Naturalmente un taglio e il vaso uscì dalla testa del ragazzotto. Mi raccomando, disse il padre del ragazzo, non lo raccontare. Prima di sera nella zona non si parlò d'altro.
Ogni vedo Al...no.... e br...ta mi viene a mente questo episodio!

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, ma quante ne combinavate a Castelnuovo??
Un paese di burloni, un paese di burlate
che giocavan a canterate?
Mamma mia tu sei ganzino
Tu ci avevi anche Pancino?

Ernest ha detto...

e lo credo....