lunedì 16 gennaio 2012

AMAREZZA

Camminando per i vicoli carbonari siamo arrivati di fronte al pollaio del prete.Terreno del Vescovato ma dove c'è il passo del comune. Ebbene dove in fretta e furia ci sono da pochi giorni le galline, c'era un campetto da calcio dove ci hanno giocato generazioni di ragazzi, alla richiesta dell'associazione vicoli carbonari per ripristinare il campetto, un prete l'ha recinto in fretta e ci ha messo qualche gallina Passando da lì, io e mia moglie, due suore, messe lì da un prete collerico, ci hanno intimato di tornare indietro: è proprietà privata,ci anno detto.Noi eravano nel passo comunale e abbiamo continuato.
Al ritorno ci guardavano come ladri di polli. Ecco come si comportano certi religiosi invece di collaborare con chi tenta di migliorare le cose. Quando quel prete viene a benedire non entri a casa mia, è proprietà privata.

2 commenti:

Ernest ha detto...

infatti tengo ben chiuso in quei casi...

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, ma ti pare, che i preti, che già sono esonerati dal pagamento dell' ICI, dell' IMU, ora si son fatti un bel pollaio, per mangiarsi dei bei polli, delle belle faraone, dei bei tacchini, alla faccia di quei cristianucci, che vanno a fare i mangiaostie. Non contenti di ciò, schiavizzano due monachelle verginelle, e gli fanno fare la parte dei cani mastini o dei cani da guardia, nei confronti di due poveri nonnini, che camminano per passione, e minacciano di scomunicarli a vita.....
Molto meglio, la buon' anima del prete di Coiano, che perlomeno oltre che appartarsi con qualche discreta campagnola, i polli lui se li mangiava un paio alla volta e non rompeva le scatole a nessuno...