martedì 3 gennaio 2012

IL CASSETTONE

Ebbene si, in casa ho un mobile di valore,un cassettone del 1890 o giù di lì. Era uno dei tre mobili di una camera di un contadino: oltre al letto, l'armadio,due comò e un cassettone.Quando si sposava un contadino mezzadro a malapena riusciva a farsi costruire dal falegname del luogo, con legname povero, pioppo,un armadio e un cassettone, il letto in ferro lo comperava. Io mio nonno Martini non potevo conoscerlo: lo avevano fatto immolare per la patria,morì dopo anni di sofferenze a seguito della guerra 15-18,mia nonna si disperava dei mobili di camera perchè col tempo si erano logorati, una volta entrarono i topi nel cassettone e le rosicchiarono tutti i santini delle varie madonne, sacrocuori, e peggio ancora qualche foglio di soldi. Accidenti a questo cassettone, prima o poi lo brucio! ripeteva ad ogni escursione dei roditori, se la prendeva anche col gatto:- te mangi a ufo, invece di acchiappare topi dormi al - solicchio.
Morta mia nonna il cassettone finì nella loggia cone ripostiglio di falci e altri arnesi,tutto polvere. Ma a me non andava -bruciarlo- lo feci vedere al Nuvoli un falegname grande restauratore che disse : si può restaurare ma non vale niente è legno povero, coi soldi che ci spendi lo comperi nuovo. Restauralo dissi: quando lo vidi restaurato restai stupito da tanta bellezza, e non spesi molto.
Ora è il cassettone di camera mia. è legno povero ma è ricco di memorie.

6 commenti:

monica ha detto...

Bella la storia del cassettone e il ricordo della nonna. Buona giornata.

tiziana ha detto...

Simpatica storia...come ti capisco
di cassettoni in tutto
ne ho...ben 5!!!
ed ognuno ha la sua storia
Un saluto caro tiziana

Il poeta sulle 23 ha detto...

Le gambe sono a cipolla??? Se è legno di pioppo, non è poi male...
Te lo compro io, per 2000 euro, se è ben restaurato, come tu dici. Lo facciamo l' affare?

Il poeta sulle 23 ha detto...

Scusa Maresco, solo se è stato restaurato dal famoso Mangiabullette, potrei acquistarlo.

Sandra M. ha detto...

Hai narrato la storia del cassettone di mia nonna, Maresco. Sta stipato in camera mia dove spazio ce n'è pochino. E' legno povero. Lo fece il nonno. Ha finti cassetti: in realtà si apre dall'alto e conteneva i sacchi della farina, diceva la nonna.
Vale poco? No, vale davvero tanto. Come il tuo.

frankysap ha detto...

ne hai mai ascoltato l'odore, è quello del passare delle epoche è quello dello scorrere delle speranze è quello delle nostre radici.
il fruscio delle foglie del pioppo o del castagno hanno accompagnato lo scorrere dei giorni dei nostri cari,
dei nostri giorni.
il suo valore è immenso è quello delle nostre origini, è quello del nostro cammino.
anch'io ne ho uno e lo sto restaurando religiosamente