giovedì 13 settembre 2012

FARE LEGGI DA TAVOLINO

Più uno studia e più umilia la pratica, l'esperienza di anni di lavoro vengono molte volte distrutte da disposizioni di leggine stupide fatte a tavolino da gente con titoli di studio, ma che per tutta la vita non hanno alzato il culo dalla sedia. Con disposizioni del cavolo si distrugge un tessuto sociale spicciolo patrimonio di secoli.
Mi diceva giorni fà un contadino piccolo che per tutta la vita ha lavorato un terreno  su una collinetta resa magica dal suo lavoro: devo abbandonare , non riesco a far pari, anzi  mi stò distruggendo quel piccolo gruzzoletto che mi mettevo da parte per la vecchiaia.
Leggi, disposizioni: dovrò tagliare la vigna, abbandonare gli olivi, le tante imposizioni cosiddette di legge impediscono di proseguire il lavoro. Alla vendemmia venivano parenti, pensionati amici, al Sabato anche giovani,  si vendemmiava in allegria, pastasciutta e nana. Insomma era una festa. Ora non posso nemmeno assumere uno altrimenti dovrei fare un lungo corso ...... Insomma ho dovuto dare la vendemmia in -appalto a una ditta di stranieri. La concimaia anche se lontana da casa no!, se sciaqui una damigiana..... hooo ma basta! chiudo!
E una infinità di piccole realtà spariscono, fabbri che le viene negata la possibilità di lavorare perche il soffitto e qualche centimetro sotto la norma.
Provate ad aprire una attività da piccolo artigiano e vedrete quando l'usl i vigili del fuoco, e tutta quella frattaglia chiede cose stupide ad un povero diavolo prima che incominci a lavorare?
Andai a trovare un parente che vendemmiava, ti do una Mano per oggi? magari mi disse ma se passa l'elicottero e mi manda l'ispezione..... capisco.
Rinpiango, certo che rimpiango un mondo non lontano per me quando arrivava la massaia - col Ciottolo- un involucro voluminoso con baccalà e patate in umido e vendemmiare era una festa
Vaffanculo a tutti i leccaseggiole degli uffici che fanno leggi e disposizioni del cavolo, che rovinano il piccolo mondo agricolo.


2 commenti:

Pierrot ha detto...

Davvero sono senza parole per questo tuo nuovo amico contadino.
Purtroppo chi fa leggi è solitamente un somaro della materia su cui sta mettendo la propria firma.
Un modesto abbraccio a chi ha tenuto alto la tradizione contadina.
Pierrot

Il poeta sulle 23 ha detto...

E' ovvio le leggi son fatti per i poveri contadinelli, mica per le grosse aziende, o le multinazionali, che guarda caso hanno grosse estensioni di vigneti nel Chianti, a Montalcino, a Montepulciano, insomma nel senese. A loro che gli frega, se non piove e l' uva è secca come le pigne. Loro se un annata o due vanno storte, prendono le uve, o i vini dalla Spagna, dalla Grecia, dal Portogallo, dalla California, dall Australia, insomma dove la trovano al miglior prezzo, poi la lavorano con quella poco delle nostre zone, in barba alle leggi, eccetera eccetera, poi però vendono il vino a 50 Euro a bottiglia. Il povero contadinello, viene messo alla gogna e costretto a chiudere baracca e burattini.