venerdì 28 settembre 2012

IL VECCHIO E IL BAMBINO.

Verresti nella classe dove insegno a parlare di come eravamo? no! vaffanculo te  e i tuoi allievi.  Sono anni che parlando con insegnanti mi propongono di andare nelle scuole a raccontare il mondo contadino, poi l'anno dopo lo stesso insegnante credendomi di farmi un favore e dimenticando dell'anno precedente: bisognerebbe che una mattina...... Ooooo ma per chi mi hanno preso?  Un insegnante mi ha perfino chiesto chi erano i braccianti.  Proprio come canta Guccini, non voglio poi sentirmi dire che racconto favole!
Insegnanti Toscani, nipoti di contadini di braccianti, di - contadini smessi- cercate in famiglia, forse dovevate cercarlo prima in famiglia le vostre origini. Io da ora in poi non racconterò più il mio mondo:
è stato bisfrattato troppo. 

3 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, maddai, ritorna in te. Tu sei uno dei pochi testimoni viventi, di quando i polli si spennavano a mano, di quando si castravano i capponi. Ma vuoi mettere, col mondo dei giovani di oggi, che cononoscono solo la playstation NIntendo....

maresco martini ha detto...

E,no Patrizio, i nonni zii babbi contadini li hanno avoti tutti, magari si sono vergognati di essere di origine contadina e cercano altri. Ma che una maestra con cariche elettive inportanti quando mi incontra mi dice: una volta devi venire in classe dai miei alunni, sono passati sei anni e ogni volta ripete il ritornello. Come lei alcuni professori. Ma spero che leggano e sappiano: Che a me di andare a raccontare non me ne importa un fico secco!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Ma vergognarsi di cosa? Io rivendico con tutto l' orgoglio che posso che provengo da una famiglia di sana e robusta stirpe contadina. Quasi, quasi, mi faccio fare lo stemma di famiglia con vanga, zappa e forcone.
Falce e martello, ce lo metterei, ma è stato preso da gente che non se lo meritava...
Ciao, grande.