giovedì 2 febbraio 2012

COME CI SI SCALDAVA UN TEMPO

In tempi di gelate e nevicate varie ritorna a molti colleghi di età la memoria di come un tempo si combatteva il freddo e i tanti aneddoti. Io che sono sempre vissuto in campagna posso raccontare tanti fattarelli.
Comincio col raccontare dei vari metodi per scaldarci: il focolare con ai lati due fornelli che servivano per mettere le pentole o i tegami e per scaldarli veniva prelevato il fuoco con la paletta e messo sulla griglia del fornello, per scaldarsi lontano dal fuoco lo scaldino detto da noi cardano,anche nello scaldino il fuoco veniva messo con la paletta:la paletta era di ferro ed aveva un manico lungo, se ne trovano ancora in commercio.-Barzelletta di allora: Un attempato uomo disse alla moglie: vai a letto che poi ti raggiungo, proviamo a fare qualcosa, la moglie va a letto e il marito col calore del fuoco si eccita, ma salendo le scale al freddo quando raggiunge la camera si affloscia. Ritorna sul fuoco e subito riparte diciamo armato, ritorna al freddo delle scale, di nuovo si affloscia, Allora ritorna sul fuoco e quando è pronto prende una palettata di fuoco e con essa sale le scale: se ti abbassi ti bruci- .
Noi bambini allora avevamo imparato uno scherzo: quando non eravamo visti introducevamo una castagna nel cardano, la castagna non incisa esplode.
Ci sarebbe molto da parlare degli strumenti per scaldarci, io posso dire grazie al freddo perchè se non finivano la legna non ero nato.
Era Febbraio e mio padre e mia madre scesero nel bosco per procurarsi legna e laggiù fra le fresche frasche vennero certe voglie e sul più bello mio padre si trovò impedito nella ritirata da un ago di acacia puntato al sedere..... cosi ho saputo non molto tempo fà, tranne racconti ad amici....

3 commenti:

Ernest ha detto...

davvero interessanti!
grazie

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, boccaccesco
con il caldo e con il fresco
questo post è assai bellino
che ci svela l' uccellino
poveretto, cuor di mamma
rinvivisce con la fiamma
e affloscia il capolino...
se gli arriva il freddolino.
Oh Maresco, col cuore in mano
tu ci parli del caldano,
tu ci parli dello scaldino
che scaldava il buon lettino
per il nonno e il nipotino
porco mondo e poi mondaccio
senza brace, anche all' addiaccio...
ma che mondo era quello,
senza dubbio assai più bello
te lo dico in verità
di tutte queste comodità!

Adriano Maini ha detto...

Oh, sì, mai come con questo racconto si sente che sei toscano!