domenica 19 febbraio 2012

RICORDI E FARFALLE

Nella vita di un lavoratore poche sono le comquiste tante le delusioni. Mi ricordo di una volta che gli operai conciari fecero molti scioperi, vertenza difficile non si sbloccava. Il sindacato dovette fare un accordino che praticamente non otteneva niente e mi ricordo quando in una sala gremita di operai il segretario di zona non sapeva da dove cominciare a spiegare agli operai che l'accordo era quasi una beffa per salvare la faccia.Si avvicinò al migrofono e fece finta di prendere la scossa dicendo una battuta che fece sorridere i presenti alleggerendo la tensione.
Ecco San Remo,che - distoglie il popolino dal lavorio sotto sotto alla chetichella per far dimenticare certi diritti acquisiti in tanti anni di lotte dai lavoratori.
Occhio!! la farfallina di belen è la farfalla della processionaria. Belen è la farfalla che si trasformerà in bruco, la Fornero, POI VI GRATTERETE, E COME VI GRATTERETE!.

3 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Eh, sì, sì, la farfallina, di Belen e della velina, ci fan veder la cavallina....
Oh Maresco hai ben ragione a postarci il tuo sermone....
Col bastone e la carota per un popolo beota.....
poi col tempo e l' alopecia, si finirà come la Grecia????

il giardino di enzo ha detto...

Siamo un popolo triste e ruffiano, perfetto per farfalle e specchietti per le allodole.
Il Poeta fa stiantà' :)
Grazie Maresco per le tue parole, un salutone a te...

Alberto ha detto...

Finito Sanremo ci stiamo già grattando.