domenica 6 maggio 2012

RICORDI LONTANI: IL Tè

Il tè! ho chi lo aveva mai visto. Una mattina dopo otto giorni di cannoneggiamento arrivarono gli alleati: gli indiani dell'allora colonia inglese. Uscimmo dai rifugi, già erano arrivate notizie rassicuranti: gli americani offrono le cioccolate., portate da chi attraversava il fronte per accompagnare feriti e poi ritornavano nel rifugio, ma gli indiani fecero proprio gli indiani, niente cioccolata ma chiesero un recipiente che poi trovarono; una catinella di smalto dove Cecco si lavava i piedi. Accesero un fuoco vi misero l'acqua e quando fù calda vi misero le foglie del tè poi offrirono: ma fù un coro di no! c'era la miseria, la carestia, ma bere quell'intruglio dove si era lavato i piedi Cecco di paghino era pretendere troppo, nessuno bevve solo loro con gusto bevvero ignari della funzione del recipiente. Sì lo bevo il tè, ma non ne sono entusiasta.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Se vuoi campare fino a 100 anni, bevi TE VERDE.