sabato 26 maggio 2012

Strada scava di bosco

Quando si cammina in un bosco sconosciuto e si cerca di uscirne è  di regola scegliere una strada di bosco scava. Più alti sono i cigli, più sicura è la meta. Lo stesso vale per un sentiero di montagna, più è corroso dalle piogge, più ti porta ad una meta.
A volte cammino in stradelle con cigli alti senza minimamente pensare che dietro quelle pareti di tufi , argille o rocce, magari cercando fossili, c'è passata tanta storia: contadini. boscaioli, braccianti; ogni tanto un nobile a caccia, cercatori di funghi. Mentre cammino solitario penso a quanti sentieri ci hanno regalato permettendo di arrivare a noi, Mendicanti, contadini braccianti che nei secoli hanno battuto le impervie carreggiate per rincorrere la loro sopravvivenza. Barzellette! ci raccontano nei convegni sulle antiche vie. Chi ha permesso di consegnare a noi la grande rete dei sentieri? chi, con uno straccio in testa ha corretto un torrente, una frana. Mantenere un sentierio in collina o in montagna è stato possibile solo dal lavoro certosino di migliaia di sconosciuti, che con fatica hanno mantenuto la percorrenza senza impedire al tempo di modificare. Si è abbassata la carreggiata  ma si percorre. Ecco perchè se vi trovate spersi affidatevi ad una via scava, è quì che generazioni hanno permesso il cammino.
Nella foto la via Francigena dopo la la Pieve di Coiano.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, hai proprio ragione. Se non ci fossero stati tanti contadini, tanti boscaioli, tanti barrocciai, lo sai la Francigena dov' era.....
Facile, ora fare i convegni, eh!!!