mercoledì 28 dicembre 2011

RICORDI: LE BASSINE

A volte vengono alla mente cose che non ti ricordavi da decenni, forse il cervello fruga a casaccio senza soffermarsi poi un attimo sembra che dica: ma quella volta....e ti spiattella davanti un episodio.
Io da giovane scapolo come tanti andavo a ballare, naturalmente essendo alto 1,84 prendevo la misure a colpo d'occhio, se una, anche se graziosa era molto bassina evitavo, ma erano le bassine, chissà perchè,che mi - puntavano- con lo sguardo. E a volte se sedute si capiva male l'altezza: si alzavano e rimanevano più basse che sedute, e ballare non era facile.
Accadde una volta che con amici andammo a ballare in una frazione di Pontedera. non ballava che qualche coppia,una bella faccina mi mangiava con gli occhi, era seminascosta ad un tavolo, si vedeva quella faccina bellissima: Subito le chiedo il ballo si alza, per modo di dire, era una talmente bassa che per parlarci ci sarebbe voluto il telefono. Naturalmente fummo l'attrazione generale: come dice Guccini in Cencio: il gigante e il nano, nel mio caso la nana.Finito il ballo tre canzoni, mi guardai bene da richiedere il prossimo, ma ormai mi ero - giocato la piazza-, nessuna sventolona volle ballare con mè.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco ballerino
Oh Maresco farfallone
sempre al ballo del mattone
con la Cecca e con la Nella
stretti, stretti, a mattonella
con le basse e le bassotte
ne facevi crude e cotte....
da Cigoli alla Rosa,
pensi sempre a quella Cosa????