mercoledì 19 gennaio 2011

PROPRIETA' PRIVATA

Sono tornato adesso dalla solita camminata pomeridiana. Questa volta abbiamo inventato un percorso particolare in una zona a noi molto nota, invece di andare per strada abbiamo guadato un torrente saltandolo. poi per salire ad un paese su' in alto invece di salire l'asfalto abbiamo traversato una valletta laterale e seguendo a istinto siamo arrivati in paese. Bel paese di collina, ben tenuto, difatti ad un primo abbandono sono seguiti arrivi e restauri, ora è di nuovo alla moda. L'intenzione nostra era quella di fare un giro passando al ritorno per sentieri non segnalati ma precedentemente percorsi. Ma una volta entrati nel folto abbiamo trovato il sentiero chiuso dai rovi. Siamo ritornati in strada e andati più avanti e dopo diversi tentativi andati a vuoto abbiamo trovato un sentiero che scendeva. Giù nella valle sentivamo sfrecciare le macchine e per istinto seguendo i filari della vigna siamo arrivati ad una abitazione vicino alla provinciale. Dalla casa esce due guardacaccia con un'aria feroce: Quì è proprietà privata cosa girate? Gli ho spiegato che avevamo sbagliato percorso e uno: Oggi è giorno di caccia e poi quì non deve entrare nessuno.Mi scuso e veniamo via.
Ecco:abbiamo attraversato una collina con ulive non raccolte vigne abbandonate case fra i rovi e dal tetto caduto, boschi abbandonati. Cosa abbiamo calpestato? niente.
Solo ai cacciatori e permesso quello che è vietato ad un comune camminatore.

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, scarpinante
sopra un poggio ed un tornante
t' è venuta la bramosia
di lasciare il segnavia?
Non lo sai che son dolori,
t' innemichi i cacciatori....

Sandra ha detto...

Fosse per me sai dove li manderei, i cacciatori? Non farmelo dire, vah...