giovedì 27 gennaio 2011

Una memoria

Arriva trafelato lo zio Beppe: Giù nel piano sono arrivati camion con tanti tedeschi e si stanno dirigendo verso Castelnuovo, bisogna scappare,ma io col mio cuore... Mio fratello 16 anni e Giuseppe,un cugino sfollato lo prendono per mano per fuggire nei boschi vicini, una raffica sparata dalla valletta, ma va a vuoto. Mio padre col vicino rinunciano a scappare e si rifugiano in soffitta, pochi attimi e sentiamo i passi dei tedeschi ma non bussano alla porta vanno oltre avendo visto scappare i tre. Mia nonna e mia madre sono disperate: zio Torquato è nel campo! Lo zio non parlava con nessuno a causa di una malattia avuto da giovane, cosa le sarà successo? come se la potrà cavare se lo portano via. Passa due ore e i tedeschi si ritirano portando con se decine di uomini, dal poggio li videro caricare sui camion e portati via.
Mi ricordo il pianto la disperazione dei familiari, si diceva fra i denti: speriamo che non li portino in Germania. A mezzogiorno ritornò lo zio Torquato e ritornarono mio fratello e gli altri due. Dissero: il bosco era pieno di fuggiaschi ma i tedeschi non sono entrati. Da allora quando si sentiva una moto delle ss gli uomuni fuggivano nel bosco.

1 commento:

Mariabei ha detto...

Quanta paura e ansia durante la guerra... fortuna che c'era il bosco!!
Un abbraccio