martedì 17 maggio 2011

IL CONTADINO E IL NUCLEARE

Nella mia vita da contadino ne ho viste di calamità. Nel 1956 quella tremenda nevicata mi rovinò400 piante di ulivo,da belle rigogliose ad rami essiccati.Disperazione, ma ci rimboccammo le maniche: tagliammo i rami essiccati e piano piano con sacrificio si ritornò alla normalità. nel 1967 una gelata di Maggio ci rovinò il raccolto del vino. per non parlare di grandinate ecc.
Ma una calamità che mi fece rabbrividire fù quando ci fù l'esplosione della centrale di Cernobil: avevo un orto rigoglioso. e non poterne usufruire vedere il cielo sereno, la stagione perfetta e non potere fare niente.
Al gelo: potammo gli ulivi, tagiammo i rami essiccati,alla gelata tirammo la cinghia e l'anno dopo si tornò alla normalità. ma alla sciagura di Cernobil rimanemmo impotenti senza sapere che sorte ci toccava.
Il contadino è abituato a lottare contro le avversità naturali, ma non con le disgraziate scelte dell'uomo.
Che può fare il contadino in caso di -disgrazie nucleari? Niente! e non solo lui ma tutta la popolazione.

PER QUESTO ANDRO' E INVITERO' AD ANDARE A VOTARE SI'.
E VOTER0' SI ANCHE AGLI ALTRI TRE QUISITI!

5 commenti:

mark ha detto...

Raggiungere il quorum sarà un problema...speriamo bene!!!

Denise ha detto...

Io ero piccola e mi ricordo le raccomandazioni di non toccare per terra e che non si poteva mangiare insalata. Pur essendo una bambina, vivevo la situazione come qualcosa di molto spaventoso, di incomprensibile. Non poter passeggiare per strada facendo scorrere la manina sopra il muretto. E oggi è esattamente la stessa sensazione, anzi di più...

Luigina ha detto...

Bravo Maresco: nessuno meglio di te può far capire quale danno possa provocare un incidente nucleare. I favorevoli sostengono che tanto abbiamo le centrali francesi ai confini che ci porterebbero la catastrofe se ci fosse un incidente, e qualcuna in + da noi ci farebbe risparmiare di comperare l'energia dalla Francia che ce la fa pagare il doppio, senza contare però che il costo della loro costruzione azzererebbe il risparmio e prima che possano essere attive passerebbero almeno 10 anni

Sandra M. ha detto...

Facciamo il possibile per spargere la voce. perchè se non si fa così....

Il poeta sulle 23 ha detto...

Finchè, l'ormai malconcio Berluska, continuerà a controllare tutta la tv pubblica e privata, del referendum si conoscerà ben poco.
Anch' io temo che non si raggiungerà il quorum. Quell' uomo, seppur acciaccato dai risultati di Milano, ora è talmente inviperito, che farà di tutto per arginare un altro smacco...