martedì 10 maggio 2011

la pulizia.

Quando ero scolaro io - secoli fà- la maestra ci faceva inparare le poesie a memoria. una di queste diceva così:
Gigetto se ne và tutto impettito
Per aver rinnovato un bel vestito
oggi non corre, ma lento cammina
senza guardar ne a destra ne a mancina.
Ma beppe, un suo compagno birichino
ecco ad un tratto le si fà vicino...e dice:
bel vestito... ma peccato che il collo e il viso non sia ben lavato
Il più bel vestito che ci sia
credimi gigi, è la pulizia.
TRADUZIONE AI GIORNI NOSTRI
Silvietto se ne va tutto impettito
per avere fondato un suo partito
sbraita e urla perche c'è le elezioni
chiama gli avversari sudici e coglioni.
Ma lui si guardi in giro e guardi chi ci ha intorno
che son sudici di notte eppur di giorno.

3 commenti:

viola ha detto...

E bravo Maresco, hai fatto un'ottima versione della poesia di quando eri bambino!

Lara ha detto...

Grande! Da una poesia della tua infanzia, hai ricavato una grande e triste verità.
Un abbraccio caro Maresco.
Lara

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, per lui non è uno scorno
perchè ho portato tutto allo sfasciume
figurati se fa caso a tutto al sudiciume...
a cui ha condotto questa nazione
che più d'una baracca è un baraccone.....