domenica 25 marzo 2012

Ho voluto vedere

Lasciato l'auto in cima Orlo a pochi km da Castelfiorentino, ho percorso un tratto di Francigena, il più bello prima di salire a Gambassi Terme, quello dei piaggioni argillosi dal panorama immenso e prima di scendere sulla provinciale per Montaione abbiamo scavalcato la rete per pascolo per andare attraverso la collina verso- MONTAUTO- dove molte volte ho scritto parlando dei miei anni giovanili.
Abbiamo ritrovato un tratto della via Castellana dove nel passato passavano a piedi i contadini per raggiungere il mercato di Castelfiorentino, Ora in parte distrutta da recinti per pascolo e nella parte finale dalla cava della fornace.
Ho rivisto la casa del - ciottolo- non ho mai saputo il loro nome o cognome, erano chiamati il padre ciottolo, la moglie la ciottola, il figlio il ciottolino. Erano tre persone semplici e la gente di allora aveva dato questi soprannomi, passavano rigorosamente il padre avanti, la moglie dietro, il figlio per ultimo.
Poi ad una curva lo spettacolo deprimente dei lavori della nuova 429 la strada che unisce Empoli a Poggibonsi. E visto dall'alto è veramente deprimente. Si vedere la valletta che abbiamo coltivato come un giardino distrutta dalle ruspe non fà bene.
Ci siamo fermati sul poggio della ginestra di Santa Verdiana,ora molto spianato dai trattori, come è spianato il poggio che da il nome alla casa: Montacuto, tanto spianato che ci hanno costruito una villetta.
E dei tre poggetti spogli tanto cari agli antifascisti di Castelfiorentino. Il poggio del Coccolo, Montacuto e della ginestra dove i Primi Maggi del ventennio sventolava la bandiera rossa. Tutti e tre i poggetti sono spariti sotto i colpi delle ruspe.
Ho guardato Castelfiorentino ingrandito a dismisura, i tanti cambiamenti in peggio e a - coda fra le gambe- come un randagio sono ritornato indietro.

2 commenti:

maresco martini ha detto...

-Il poggio della ginestra di santa
Verdiana era chiamato così per una ginestra secolare che i trattori nel dopoguerra hanno rotto le radici facendole essiccare, io l'ho vista questa gigante ginestra in cima al poggetto essiccata da un anno. La leggenta voleva che vi pascolasse le pecore la santa.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, ciottolino
è davvero un bel casino!