domenica 18 marzo 2012

La libertà

C'è gente che è abituata ad imporsi specie se hanno poteri di visibilità e dicono: tu devi fare, io se mi pare, li cerchi per telefono non rispondono, si rivolgano con linguaggio decisionale ma non fanno i conti con chi parlano. Mi sono a volte trovato davanti simili personaggi che ti guardano dall'alto in basso: te, povero vecchietto, come un derelitto. A certa gente dico: sono una persona modesta ma orgogliosa della mia libertà, non mi hanno preso neanche per bisogno quando ci dicevano: se lasci la tessera del p.c.i ti diamo il podere buono, non mi hanno preso per soldi quando ero operaio: ti faccio caporeparto se non scioperi. Non ho in vita mia avuto agiatezze, anzi ho dovuto lavorare sodo per vivere, ma mai mi sono piegato a ricatti.
Figuriamoci ora che - il più l'ho fatto- se mi sottometto a piccoli aggiustamenti, faccio ora proprio come mi và in barba a visibilità o cose del genere. Mi piace inpolverarmi ho pestare fango a seconda della stagione, andare dove credo meglio senza aggiustamenti, la libertà prima di tutto!

3 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, santa Giuditta
con la schiena sempre dritta
con il sole, pioggia e vento
io con te, mi complimento!

Ernest ha detto...

quanta ce n'è gente così in giro!!

Carolina Venturini ha detto...

Libertà: non c'è parola più bella!