martedì 20 marzo 2012

LA CARRATURA

Quando sapevamo la data esatta della trebbiatura due, al massimo tre giorni prima portavamo il grano falciato sull'aia e dovevamo fare in fretta perche il tempo era poco, quindi fra famiglie come per altri eccezionali lavori ci aiutavamo a vicenda.Una sera mi viene a chiedere l'aiuto Sante, che col fratello abitavano a due km da noi.
Bella l'amicizia fra le nostre famiglie, abitavamo in Vald'Elsa uno di fronte all'altro e per 5 anni eravamo una famiglia, poi noi trovammo un podere molto produttivo a 16 km, Sante ci prese in giro una settimana: torni oltre l'Arno vicino Fucecchio, un posto nebbioso e cisposo..... Dopo una settimana venne da mio padre e disse: si può trovare un podere dove tornate voi? L'industria conciaria e calzaturiera si sviluppava in quella zona inglobando molti contadini, capitò un podere lasciato libero e Sante col fratello tornarono vicini.
Quel giorno tutto andò liscio un viaggio con le vacche dietro l'altro e il grano era sull'aia, C'era rimasto da portare due mucchi di avena, che se portati uno alla volta ci voleva di più tempo.... Li carichiamo tutti e due in un carico. Così facemmo ma iniziata la salita il carico legato male scivolò indietro, ad una vacca si sciolse il giogo l'altra inalberandosi il carro rimase appesa al collo, un attimo e Ivan il fratello di Sante come un lampo si aggrappò alla stanga del carro e col coltello tagliò la fune. fù rapido altrimenti la vacca le cadeva addosso.Tutto fini bene ma quando finimmo c'era in cielo già la luna.

4 commenti:

Alberto ha detto...

Un mondo che non c'è più. Forse quella scena sarebbe piaciuta a Fellini.

Soffio ha detto...

amico mio, queste ormai sono favole...

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, trebbiatore
sulle piagge allo stellone
sempre marcio di sudore
sul podere del padrone
con il carro e con le vacche
a portar staia di sacche...
era duro era pesante
ma pu sempre affascinante..

Ernest ha detto...

il ricordo di una magia...