sabato 13 agosto 2011

DOVE VAI NINI, RITORNA A CASA

Era uno sciopero generale non ricordo per che cosa, il paese era stracolmo di persone arrivò in piazza la notizia che un treno viaggiava sulla linea fra Siena ed Empoli, tutta la gente corse verso la stazione, naturalmente noi ragazzi fummo più veloci a correre in direzione del treno che vedendoci, già andava piano in prossimità della stazione di Castelfiorentino, frenò, subito il segretario della camera del lavoro arrivò invitando alla calma e rivolto a noi ci gridò: andate a casa subito, non aveva torto avevamo poco più di tredici anni, ma in quegli anni si cresceva in fretta.
Non andai a casa ma in disparte in mezzo a centinaia di persone. Non vi furono violenze, solo il treno non fù fatto ripartire malgrado i sindacalisti invitavano la gente ad uscire dalla stazione. Poi tutto si calmò, il giorno dopo il giornale LaNazione di Firenze Titolò: -i comunisti mettono bambini sui binari- Da allora quante lotte, quanti scioperi per conquistare migliori condizioni di vita nelle campagne, un briciolo di paga in più, per la difesa della salute,viaggi in pulman per andare a manifestazioni ecc. Decine di anni spesi a fare modeste conquiste che messe assieme negli anni ci hanno dato progresso.

Ora sono quì a guardare le macerie delle nostre conquiste senza più potere fare niente?

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Purtroppo, in troppi si pensava, che una volta raggiunto un pò di benessere, fosse stato raggiunto per sempre....
E' stata una pia illusione. Ora, cominciamo a rendercene conto....

Adriano Maini ha detto...

Non e' ancora detta l'ultima parola.