lunedì 15 agosto 2011

Produrre rifiuti

Prendo spunto dalla mia stramberia sulla sega per fare una riflessione sui tanti prodotti in commercio che costano una cifra per operai, pensionati e tutte le persone che hanno un reddito limitato. Molti prodotti meccanici, elettrici, elettronici che sono attualmente in commercio, molte volte devono diventare rifiuti per quel dilemma: lo riparo, da chi ,e quanto spendo? ho mi conviene ricomperarlo? Un artigiano riparatore giustamente si fà pagare il tempo che impiega, poi deve richiedere se occorre il pezzo di ricambio, e quì ci cascò l'asino,se te lo mandano, quando arriva?
Se tutto va bene dopo mesi riai l'oggetto che poi potrebbe guastarsi di nuovo e paghi il lavoro e il pezzo di ricambio. Un era meglio se lo comperavo nuovo?. E l'oggetto anche se ha funzionato poco devi gettarlo e diventa rifiuto. Ci ho scherzato sù ma senza una sega se devo togliere un ramo, un albero caduto? O ripararla, l'ultima volta ci è occorso tre mesi per la riparazione. Ho ricoperarla: se ne và un tocco di pensione.Verrebbe da dire il vecchio detto: Ho Segantino! quanto sega la tua sega?
So una sega quanto sega la mia sega!

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Caspiterina Maresco, ma non l' hai ancora capito, come gira il mondo, il mondo nella società consumistica:
LAVORA/PRODUCI/CONSUMA

Tu sei in pensione ( incassi un reddito prodotto, quando eri incisore di globo, od artigiano, ma devi consumare, altrimenti a cos' altro sei utile?