mercoledì 3 agosto 2011

ERA D'ESTATE....

Mi siedo su uno scoglio, due donne della mia età, insomma vecchie si raccontano le proprie disgrazie, a sentirle avevano più mancamenti del ciuo- asino-di Biagio: che ne aveva cento solo sulla coda!E facevano- a gara a chi ne aveva di più di malattie, dall'artrosi, alla ossoporosi ecc ecc. Vai, mi dico sarà meglio che mi sposti.
Chissà penso, forse una di queste sarà stata quella sventolona che ci ballai tutta la sera guancia guancia 50 anni fà? Come è bello ricordare e non pensare troppo a come è la vita.
Erano di Firenze. -Si quella sera entrai al Poggetto. la vidi: mora alta che fisico! Aspetto che l'orchestra giazz moderno attacchi i lenti, mi avvicino le faccio cenno di ballare, si alza: uno schianto!. Ci ballai tutta la sera .....poi non l'ho più rivista... capita. Un sarai mica te che ti lamenti per l'artrosi quella lì? speriamo di nò! mi allontano e penso: si potrebbe campare meno e non invecchiare? meno male che i pensieri non si sentono.........

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Prima di tutto, un' osservazione: a poco chilometri da te, il proverbio, che spesso usava mia nonna era: avere più mancamenti del ciuco di molio. Tanto che ne ho scritto proposito, sul mio Vernacolo Docche.
Per il resto, si scopre sempre più, della tua giovinezza alla Rodolfo Valentino.
Non aggiungo altro

Sandra M. ha detto...

Già, e meno male che i pensieri non si sentono... e ci mancherebbe!Sai che a volte penso anch'io a un bel ragazzo che incontrai un'estate al mare. Cavoli lo penso con la faccia e il fisico di allora (17 anni) pensa te...magari c'ha la panza a mongolfiera.
Però, Maresco, per non invecchiare ...resta che morir giovani...eh no eh!!!