mercoledì 14 settembre 2011

ANDAR PER MERDE

Faceva di professione il barbiere in paese ma lavorava poco in settimana, quando pioveva qualche taglio di capelli, la barba se la facevano tagliare una volta la settimana alla domenica mattina, i capelli ogni chissà quanto per sopravvivere il Cibecchini lavorava un piccolissimo appezzamento di terra vicino casa mia. dove oltre a ortaggio aveva una diecina di ulivi, un filare di viti. Ma non avendo animali il concime doveva procurarselo: Appena vedeva transitare in paese, un barrocciaio, un contadino con i buoi, lesto prendeva il secchio e li seguiva. i muli, gli asini, i buoi procedevano piano nell'attraversare il paese e non mancavano - di svuotarsi- Appena fatto la raccolta la portava nella piccola concimaia su un lato del terreno.
Erano gli anni fine trenta e inizio 40, c'era tanta miseria e chi era povero doveva fare di tutto, anche andar per merde.
Come è cambiato il mondo! ora se uno è povero basta dirlo a -b- e lui subito ti manda 800.ooo euri!

2 commenti:

Sara ha detto...

Quella degli asini non puzza tanto! sicuramente meno di quelle che si è costretti a coprire per migliaia di euro...

Il poeta sulle 23 ha detto...

Capperi Maresco, e pensare che c'è gente che vuole mandarlo via.....
A me, mi vuole tanto bene, mi fa stare al lavoro almeno un anno e mezzo di più, prima di mandarmi in pensione.
Ma ora gli mando la sorella della Daddario, eppoi lo ricatto, così mi manda subito in pensione e gli chiedo almeno una pensione da diecimila euro al mese. Tu che ne dici?