martedì 13 settembre 2011

RACCONTARE

Nel post sullo sfogo del - raccontare, non vale per noi blogger quì non c'è trucchi: chi vuole leggere legge, chi non vuole sa come fare. Lo stesso vale fra coetanei. Il mio sfogo è verso gli - sparasentenze-quelli che sanno tutto, ho pretendono di sapere, e sono tanti, troppi, che ti guardano con aria sufficente, che poi ti vorrebbero fare anche la morale e questi si annidano dappertutto: dalle università al circolo arci passando dai partiti, alle istituzioni, questi figuri ho tu sei servile o ti sputano addosso. E non ti provare a raccontare il passato che non vogliono sapere:le decine di anni passati in lotte dure, i rischi a fare scritte contro la guerra, i picchetti davanti a fattorie o fabbriche, le tante riunioni al freddo e al fumo. Loro sanno, ma non l'hanno provato: vedere mandare via da una chiesa una ragazza con la scollatura appena accennata, le cariche della polizia di Scelba, i processi e tutto il resto.
No! non farò più l'omino che racconta ma non starò più a sentirli: mi prendo la mia libertà!

4 commenti:

Ernest ha detto...

E fai bene!

Sandra M. ha detto...

Esatto!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, tu sei un conterraneo del grande Dante. Fai come, disse lui:

Non ti curar di lor, ma guarda e passa.

Strega Bugiarda ha detto...

non ho nulla contro qualcuno...ma per amor di par condicio, anche conterraneo di Pietro l'aretino ...:
di tutti disse mal fuorchè di Dio, scusandosi col dir non lo conosco! hahaha