sabato 24 settembre 2011

LA TANAGLIA

Nella nostra zona parlo della Toscana centrale, Empolese vald'Elsa,e vald'Arno inferiore,abbiamo assistito negli anni a vedere,una dopo l'altra, morire attività varie, e ce ne erano tante,specie nel settore cuoio pelli e calzaturiere e abbigliamento, con un indotto enorme.Chi ha portato all'estero le lavorazioni, molti hanno chiuso, ma il tenore di vita della gente malgrado tutto reggeva grazie a lavori di ripiego, a pensionati con orti e terreno,la casa costruita negli anni buoni anche per i figli.
Ora la tanaglia della crisi stringe anche queste zone: comincia ad espandersi a macchia d'olio la povertà, da casi isolati a molte persone in difficoltà. Non passa giorno che amici mi raccontano drammi di esistenza: chi ha tre figli e lavorava lui solo ora cassa integrazione 0 ore,chi azienda edile da 15 operai è rimasto in attività lui solo e non trova lavoro, contadini alla disperazione.
Ma te ne accorgi ora? si dirà: questo è lo specchio di una delle zone più fortunate del paese, e nelle altre? nelle città?
Non si può stare alla finestra e aspettare che tocchi a tutti, ma la vogliamo finire col fare una manifestazione ogni tanto e poi mettersi a fare giochetti politici mentre va tutto a rotoli. Occorre che la gente si appropri della politica e lotti fino al cambiamento, cambiando se necessario uomini e ideali! Aria nuova, quelli come me sono vecchi di anni e di idee. OCCORRE SUBITO IL CAMBIAMENTO.

2 commenti:

diegod56 ha detto...

non sarà un passaggio indolore, non si uscirà da questo tempo con l’ordinaria manutenzione

credo che in molti ci sia la consapvolezza che non è più tollerabile la rapacità dei potenti, e certamente bisogna farsi restituire, con le buone ma anche con le cattive il maltolto

ma, comunque, nulla sarà come prima, si vivrà con molti meno beni, con molta più austerità

staremo peggio, ma forse meglio, con più poesia

Il poeta sulle 23 ha detto...

Sarà necessario, fare come fai te, Maresco. Bisognerà, ritornare a coltivare, il campicello, mettere nella stalla una mucca, il maiale, allevare una mezza dozzina di galline, per tirare a campare.
Ormai, è arrivata il tempo delle vacche magre, come dice la Bibbia. Siamo su questa palla che chiamiamo terra più di 7 miliardi di persone. Ci sono le nazioni emergenti dell' Asia, del Nord Africa, dell' America latina, che anche loro vogliono mettere qualcosa di più di prima, sotto i denti.
Ergo, che ormai c'è poca ciccia per i gatti ( che siamo noi).
Ciao. Non lamentarti, se faremo la fila al tuo orticello.