giovedì 16 giugno 2011

A BOCCE FERME

Eccoci quì a diversi giorni dal voto sconvolgente dei referendum e sentiamo riprendere fiato, anche se ansimamdo, ia vecchia politica: -Siamo in attesa di quello che dirà la lega a Pontida.- Casini che farà?- la riforma fiscale ecc. -le primarie.... Sempre peggio! Sono molti anni che manovrano il nostro destino, e soprattutto il vostro giovani! Il tempo è scaduto, non prendete soste, quelli lì tentano di resistere si attaccherebbero anche al fumo prima di non mollare.
Bossi non dirà niente di nuovo, come altri non diranno niente di nuovo. Siete voi giovani che dovete prendere in mano il vostro destino fatelo subito sull'onda del successo prima che ve lo prendino, io non vi dò consigli, non potrei, faccio parte della categoria che vi ha portato a questa situazione. Mi siederò su di un ciglio e se mi chiamate vi seguirò. E VOI, colleghi di una certa età, non solo anagrafica, smettete di sputare sentenze, guardate indietro e fate qualche volta il mea culpa! e fate come faccio io, cammino per combattere il colesterolo, e racconto ricordi lontani a volte cnfusi e logorati dagli anni.
Giovani: è il vostro tempo, non sprecatelo!

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Ti pare facile, Maresco? Certo, che i giovan non devono stare a dormire sugli allori, o meglio sul gruzzoletto dei nonni e dei geinitori.
Purtroppo, la maggior parte dei nostri giovani, sono stati avvezzati mali, da quelli della tua e della mia generazione, che abbiamo pensato che il benessere, fosse acquisito per sempre, ed invece non ci siamo mai resi conto, che il relativo benessere della generazione nata nell' immediato dopoguerra, quel benessere acquisito con il lavoro duro, con le lotte sociali, di classe, di scontri politici, non si poteva dare per acquisito all'infinito. Quindi, abbiamo lasciato che i giovani crescessero per quel che si poteva, in un discreto benessere economico, senza trasmettere a loro, la capacità di lottare, di lavorare duro per poterselo mantenere, quel poco di benessere, e facendo così, con l' avvento della globalizzazione nell' economia e nel mercato, ci siamo lasciati sopravanzare da tante economie del cosiddetto terzo mondo, come Cina, India ecc. Non dico, che anche quei popoli, non abbiamo diritto a costruirsi un futuro migliore, solo che i nostri giovani, sono meno abituati a lottare e lavorare sodo....e come si può vedere, nel breve volgere di un ventennio, noi stiamo andando a fondo, mentre i loro paesi, stanno diventando sempre più emergenti.
Beh, ti saluto e chiudo con l'augurio, che si possa perlomeno recuperare.