domenica 19 giugno 2011

GRANAIOLO

Mentre seduto aspettavo che passassero le burlesche imbarcazioni dall'argine guardavo intorno molti scheletri del mio mondo giovanile: La ciminiera dello zuccherificio, chiuso da decine di anni, la piana di Granaiolo perla e vanto per la fertilità: ora cassa di espansione per eventuali piene. A sud ovest la fattoria di Meleto: un tempo scuola di agraria a livello Europeo: ora terreno incolto. E sopra Castelnuovo d'Elsa il mio paese natale. A nord subito lì dilà dal fiume la fornace di San Matteo. Ricordi flasc di un mondo un tempo operoso ora sacrificato ad altri scopi. Solo il paese si salverà dall'abbandono, anzi con la nuova superstrada che farà raggiungere Empoli in pochi minuti avrà un imcremento di abitanti perche è bello, accogliente, intorno boschi e colline. Mentre osservo mi si avvicina un uomo, mi chiama per nome: mi riconosci? dice, lo guardo, niente mai visto. Sono, e dice il nome, ricomincia nel mio cervello la ricostruzione di frammenti di ricordi, sempre più nitidi col proseguire la conversazione e comincia come sempre quando incontriamo persone non viste da tempo: ricordi di amici d'infanzia,di episodi lontani, una lunga lista di scomparsi.....
Da un pomeriggio di allegria sono ritornato ora nel mondo dei ricordi, non si può fuggire alla realtà ed ai ricordi quando si è vissuto per tanti anni.

2 commenti:

Ambra ha detto...

I ricordi possono portare dolcezza, ma anche molta tristezza.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Eh, lo so bene, questo è il guaio. Sono paesi, che incrementano per la nuova strada. Perderemo la dimensione del paese.