martedì 7 giugno 2011

Ieri sei morti a lavorare

Quasi disturba la notizia di sei vittime del lavoro. C'è di che parlare per giornali e tv. Il vertice, l'ennesimo fra berlusconi e Bossi, che non prendono l'unica decisione giusta: dimettersi, e poi l'ansia per tanti tifosi di calcio per la propria squadra e quì giù colonne sui giornali, molto spazio nei telegiornali.
Solo il misero spazio per dare una notizia scarna, sei vittime sul lavoro.
Ma in che mondo da voltastomaco viviamo? Sei lavoratori sono partiti da casa, e loro potevano sembrare fortunati, un lavoro c'e lo avevano, nei confronti dei tanti senza lavoro, ma a che condizioni e in che ambienti lavoravano? Non solo non si riesce ad aumentare i posti di lavoro, ma si rende precari anche quelli esistenti.
Poi ascolto di un giocatore, poverino, che non potra andare alla comunione di suo figlio perche in galera.
Nessuno parlerà dei figli di quegli operai deceduti ieri,i loro genitori non giocavano al calcio,poveretti, uscivano di casa per andare a prendere se gli andava bene 1100 euro al mese, mica le cifre dei calciatori!
Questa è una vergogna che deve finire. BASTA!

6 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Finirà, quando gli italiani, invece di pensare e stare a scannarsi per le partite di calcio, che come ormai e chiaro, sono sempre truccate, pensassero più al bene del Paese, votando politici meno corrotti.
Ma siccome i politici corrotti, si comprano poi le squadre di calcio, per accapparrarsi i voti dei tifosi, allora diventa tutto un giro vizioso, e non ne usciamo più vivi.....

Sara ha detto...

si è pazzesco! poi la farsa dei calciatori ancora di più: la gente muore per una miseria e c'è chi non è mai sazio di soldi! credono di poterseli portare anche all'inferno?

Ambra ha detto...

Finché gli italiani staranno incollati davanti al televisore ogni volta che c'è una partita di calcio o va in onda il grande fratello, sarà difficile che si riesca a dare il giusto valore e il giusto rispetto a sei morti sul lavoro e alle loro famiglie.

Adriano Maini ha detto...

E' l'opinione pubblica che deve reagire indignata!

Ernest ha detto...

Basta basta basta!

Sandra M. ha detto...

Non fa più notiza. Non fa più notizia. E viene la nausea.