giovedì 2 giugno 2011

Chianti: bellezza e solitudine












Oggi ci siamo regalati una passeggiata nel Chianti. Bello davvero, case da sogno, vigneti, uliveti, una miriadi di colline che fanno a gara per mostrare la loro bellezza,le caratteristiche case con la colombaia,le splendide fattorie, i castelli le case torri, alcune le farò vedere nelle foto. Tutto bello ma case morte, abitate da stranieri che ti scandiscono il -buonciorno- giardini ordinati e tutti uguali a mostre della floricultura. Ai bivi il classico cartello: Azienda agrituristica. Malgrado la bellezza di tutto quello che ho detto sopra mi sembra tutto prefabbricato.
Era quel mondo il mio mondo, il mondo di migliaia di contadini che hanno lottato duro per superare la mezzadria , poi ci anno cacciati nei fondovalle in case che sembravano prigioni, a lavorare in fabbriche malsane.Ora ritorniamo a vedere le nostre abitazioni dalla strada perchè recinzioni e divieti vari ce lo impediscono.
Anno abbellito il Chianti ma sarà sempre meno accogliente, le piscine, le recinzioni non renderanno quella gaiezza che avevamo sulle nostre aie, nelle nostre veglie, non ci saranno più le cantate del contadino mentre lavorava, non senti più un gallo cantare o un cane abbaiare, tutto è silenzioso, ordinato, sembra la campagna un ospedale per gente stressata.
E, malgrado tutto vi voglio tanto bene colline toscane.

7 commenti:

Sara ha detto...

E'tutto ancora smisuratamente bello, però come dici tu, c'è il rischio che si perda l'anima.

viola ha detto...

Tutto cambia, e noi a volte non ci ritroviamo più nel nuovo panorama. Dalle mie parti, nelle Langhe, tanti cascinali sono stati abbandonati. I vecchi non ci sono più, i giovani sono andati nelle città per lavoro, ed antiche belle anche se povere case, cadono a pezzi aggredite dalle erbacce. Da qualche tempo però vengono acquistate da Svizzeri e Tedeschi, che le rimettono in sesto senza rovinarle. Ma per loro sono case da vacanza, per l'estate, per cui per molta parte dell'anno certe borgate sembrano abitate solo da fantasmi.

Adriano Maini ha detto...

E' vero, tutto é ancora bello, ma, come avevo già intuito da notizie di stampa, oggi é sempre più un microcosmo da ricconi.

maresco martini ha detto...

Sara, non avremmo abbandonato la campagna se non ci avessero costretti gli agrari, pensa noi lavoravamo e loro senza far niente prendevano metà raccolto.
Viola, sai sono un grandissimo e appassionato lettore di Pavese,il mio desiderio èra arrivare camminando fino a Santo Stefano Belbo, ma sono arrivato a Genova poi il lavoro, ed altre difficoltà....mi sono fermato.
Adriano non è nostalgia la mia ma sentire litigare una cittadina tornata vicino a due vecchi contadini perchè canta al mattino un gallo, verrebbe di chiamarsi -olindo-

semola ha detto...

Caro Maresco, anch'io la scorsa settimana sono andato a Montepulciano, Montalcino, Pienza e pernottato in bed and breackfast.
Tutti i miei amici dicevano "che pace" "che bello sarebbe vivere qui!!", ma nessuno di loro ci vivrebbe realmente ... Tutti vorrebbero mantenere la campagna, i campi, il paesaggio.
Non però con la zappa o la falce in mano, ma dalla poltrona guardarlo e passeggiarci!
L'importante è che quel paesaggio sia tutelato ....

Ernest ha detto...

Sono immagini davvero belle... 2 anni fa fa nel mi viaggio per l'Itlia in moto ho potuto ammirare la meraviglia di tutto ciò che dobbiamo salvaguardare.
un saluto

Il poeta sulle 23 ha detto...

Sì, certo avete ragione tutti; però io sono dell' idea, che sia pure, con tutti i guasti, col cambio d' identità che il territorio ha subito, le nostre campagne, non sono del tutto abbandonate a se stesse. Penso, che tutto sommato, sia meglio avere gli agriturismi, che l' abbandono.