giovedì 16 giugno 2011

SCHERSI DA PRETE

Chi in campagna non è stato a fregare cocomeri? I contadini di un tempo oltre che alle produzioni tradizionali come cereali, vigna, ulivi granoturco...e quì mi fermo perchè al centro del campo di granturco nascosto al centro venivano seminati i cocomeri, un pezzo ad uso familiare. Ma a noi ragazzi era facile scovare: campo di granturco? era lì che dovevamo cercare. Non facevamo danni, ne prendevamo due e dopo andavamo a mangiarli con gusto sui gradini della chiesa perchè era l'unico posto dove c'era la luce. Ma dovemmo fare il conto con la sorella del prete che origliava alla finestra e il giorno dopo raccontava tutto, facendo nomi e cognomi. Una sera si unì a noi mio fratello benchè giovane aveva una stima di persona seria. Dopo la presa di due cocomeri in un campo di un certo Michele andammo a mangiarlo sugli scalini della chiesa e guardando in sù vedemmo far capolino la sorella del prete. Allora mio fratello esclamò: ma come hai fatto tù Papetti a venire a rubare i cocomeri ad un amico come Michele? Non era vero ma la sorella del prete ci cascò e al mattino dopo andò da Michele e disse: c'era anche il Papetti a rubarti i cocomeri... Michele parti e andò a trovare l'ignaro amico e lo trattò come un cane. Poi si seppe della beffa e la preta non fece più spie.......

4 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Che furbi, non potevate andare a mangiarli in qualche cantina, alla luce di una candela, così non vi vedeva nessuno????

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, lo so, sennò, che scherzo era???

Sara ha detto...

Credi che ci siano ancora ragazzi che si divertono così?

Massimo Caccia ha detto...

Racconto gustoso...come un autentico scherzo, perchè libero dalla cattiveria.